Miti e leggende sulla determinazione del sesso del nascituro

A volte, tali informazioni sono molto importanti per scopi medici quando una malattia genetica nella famiglia è legata al sesso. Tuttavia, i genitori curiosi hanno sempre provato, stanno provando e continueranno a provare a scoprire il sesso, usando non solo metodi scientifici, ma casalinghi e altri metodi da varie fonti. Vediamo i più comuni. Nel frattempo, il Feskov Human Reproductive Group offre la determinazione del sesso come parte dei programmi di FIVET, maternità surrogata, donazione.  

Essere informati o attendere

La primissima decisione che i genitori prendono prima della nascita del loro bambino è se scoprire o meno il sesso del nascituro. Secondo uno studio condotto in Svezia nel 2017, il 57% delle coppie volevano sapere il sesso del loro bambino prima che nasca. Essere informati del sesso del bambino è una scelta personale per l’uomo e la donna della famiglia. Non c’è una decisione giusta o sbagliata, ma ogni decisione ha i suoi svantaggi e vantaggi.

Quali sono i motivi più comuni per conoscere il sesso:

  1. Legame precoce con il bambino. Maggior parte di neo genitori trovano che questa conoscenza li aiuterà a connettersi più strettamente con il loro bambino. Per sentirsi più vicini al bambino nelle prime ore e giorni della sua nascita.
  2. Semplice curiosità. E non solo i neo genitori, ma i membri della famiglia, parenti, amici e conoscenti che faranno domande all’infinito sul tipo: “sai già il sesso?”, “Hai intenzione di scoprirlo prima del previsto?”. E alcune persone semplicemente non amano le sorprese e non vogliono aspettare i 9 lunghissimi mesi di gravidanza.
  3. Scelta del nome. Altro aspetto importantissimo se ci sono certe regole nella famiglia quando i nomi vengono tramandati di generazione in generazione. Oppure quando la gente ha intenzione di chiamare il proprio bambino con un nome speciale legato al genere. Anche se, al giorno d’oggi, la maggior parte dei nomi sono flessibili e non sono più specifici per il genere come una volta.
  4. Sistemazione della cameretta del bambino, giocattoli per abbinare la differenza di genere. Toni rosa per la femminuccia, blu per il maschietto.
  5. Festicciola. La quale organizzano in tanti con amici e parenti, per condividere la bellissima notizia, chi arriverà a breve in famiglia. In questo caso essere a conoscenza del sesso è un elemento importante del programma.
  6. Referto medico. La determinazione del sesso può essere un elemento dell’osservazione prenatale delle malattie genetiche che sono caratteristiche dell’uno o dell’altro sesso. Inoltre, questo implica un test genetico più serio.

Tuttavia, non tutti i neo genitori vogliono conoscere il sesso. A volte capita che in una coppia, una parte vuole e l'altra preferisce non sapere nulla. Pertanto, ci sono anche motivi per lasciare in segreto il sesso del bambino fino alla sua nascita:

  1. Sorpresa. Alcuni genitori vogliono che il sesso sia una sorpresa alla nascita. E questo desiderio è più forte della curiosità durante il periodo della gravidanza.
  2. Per evitare delusioni precoci. La delusione per quanto riguarda il sesso del nascituro è una grande sfida per i neo genitori. Alcuni vogliono un maschietto, mentre altri sognano una femminuccia. Molte persone, quando sono a conoscenza, preferiscono non saperlo, perché ci sarà così tanta gioia ed eccitazione il giorno della nascita del bambino che non ci sarà tempo per la delusione.
  3. Le specificità della cultura e della religione. In alcune tradizioni culturali è considerato un cattivo segno sapere il sesso del bambino prima della nascita. E vari dogmi religiosi affermano che prevedere il sesso può essere contrario al piano di Dio.

Atteggiamento tranquillo verso gli stereotipi di genere tradizionali. Alla gente non importa chi nascerà. E le differenze di genere nei vestiti, nella decorazione della stanzetta o nei giocattoli non sono importanti. Sono per la neutralità, non per la divisione.

In ogni caso, non solo ogni singola coppia decide di determinare il sesso del futuro bambino, ma ogni persona della famiglia ha il diritto di farlo.

Possibili rischi

Oggettivamente, non esiste una risposta giusta o sbagliata alla domanda se vale la pena o meno conoscere il sesso del bambino prima della sua nascita. Anche se ci sono pro e contro, naturalmente.                Uno svantaggio è la frustrazione di genere. Se un genitore desidera disperatamente un maschietto e nasce una femminuccia, allora può provare frustrazione, tristezza e persino dolore, in una certa maniera.                         Sentimenti simili, infatti, sono sperimentati da molte persone che sono turbate dal sesso del loro bambino. Tuttavia, rimangono in silenzio sul loro “dolore”. Un genitore con un senso di frustrazione di genere può provare vergogna. Poiché sembra che un genitore dovrebbe essere felice con un figlio di entrambi i sessi, purché quest’ultimo stia bene e sano.

Ogni genitore vuole avere un bambino sano. Ma, inoltre, molte persone vogliono un bambino che abbia certe idee per il successo. In alcuni casi, tali speranze coincidono con la preferenza del sesso.

I sogni sul futuro del bambino sono normalissimi, anche se non vengono espressi ad alta voce. Naturalmente, si dovrebbe sempre sperare che il bambino sia una persona intelligente, bella, socievole e discreto.

A volte, i genitori che preferiscono eccessivamente un sesso all’altro decidono di aspettare e scoprire il sesso il giorno della nascita del bambino. Parte della logica dietro questa decisione è che l’eccitazione del giorno tanto atteso placherà qualsiasi senso di delusione che potrebbe sorgere.

Tuttavia, bisogna sempre tenere a mente che può raggiungere una persona più tardi o anche in questo stesso momento. E può essere difficile nasconderlo. Il che influenzerà le future relazioni familiari.

Pertanto, uno dei vantaggi di conoscere il sesso prima piuttosto che dopo è che una persona avrà abbastanza tempo per abituarsi all’idea. E forse anche chiedere qualche consulto da psicologo sulla questione.

Anche la previsione errata del sesso è un rischio. Gli errori sono rari, ma si verificano. Uno studio sull’argomento ha mostrato che in 1 su 100 ecografie a 14 settimane, il sesso del feto è identificato in modo errato. Un altro studio afferma che gli errori di prognosi si verificano in meno dell’1% dei casi. La probabilità aumenta se i genitali del feto sono deformi e non  sviluppati correttamente.

Un’ecografia nel primo trimestre di gravidanza porta a più errori rispetto al secondo o terzo trimestre. Durante le prime 12 settimane di gravidanza, Medico ecografista identifica con precisione il sesso del feto 3 volte su 4. 

Metodi medici per determinare il sesso

Esistono metodi più o meno affidabili per scoprire il sesso di un bambino. Il più ampiamente usato nell’ambiente medico:

  1. Amniocentesi.
  2. Villocentesi, il prelievo di villi coriali.
  3. Test prenatali non invasivi.
  4. Ecografia standard.
  5. Tecnica a ultrasuoni di Ramzi.

Vediamo dettagliatamente ogni metodo. L'amniocentesi o prelievo di liquido amniotico è accurata al 100% nel mostrare il sesso del bambino. Tuttavia, non è una procedura facile e ha una serie di rischi. Durante tale procedura, un ago penetra attraverso l'addome nell'utero fino al sacco amniotico e aspira il liquido amniotico. Il liquido amniotico contiene il materiale genetico del feto. E la sua analisi cromosomica mostrerà la presenza o l'assenza di anomalie genetiche e il sesso del bambino (XX - femmina, XY - maschio).

L’amniocentesi di regola viene eseguita a causa del rischio di anomalie genetiche. Se c’è una storia familiare di una malattia ereditaria, se la futura madre ha più di 35 anni, o se è stato notato un rischio maggiore di un disturbo come la sindrome di Down durante i test precedenti. È anche possibile chiedere di determinare il sesso del nascituro.

Tuttavia, bisogna tener presente che la manipolazione comporta un rischio di infezione del feto e di aborto spontaneo. Secondo uno studio del 2018, il rischio di aborto spontaneo dopo l’amniocentesi è dello 0,35%. Questo dipende dall’esperienza dello specialista e dalla tecnica utilizzata. Più breve è l’età gestazionale, più alto è il rischio.

 Raramente, in alcune patologie genetiche, i cromosomi sessuali fetali non sono tipici. Come nella sindrome di Klinefelter XXY e nella sindrome di Turner XO.

Il metodo successivo è il prelievo dei villi coriali, che dà anche un risultato affidabile al 100%. Tuttavia, come il metodo precedente, è invasivo, comporta rischi medici e non è mai usato solo per la determinazione del sesso. La procedura prevede il prelievo di un campione di tessuto dalla placenta (sporgenze placentari simili a capelli – villi) e l’analisi delle anomalie cromosomiche.

Il metodo può anche provocare un’infezione fetale e un aborto spontaneo. Gli studi affermano che il rischio è dell’1,9%. Se c’è un’indicazione medica per la procedura, si può anche chiedere di sapere il sesso del nascituro.

Il test prenatale non invasivo, che mira anche a rilevare le anomalie cromosomiche, è un metodo innovativo a basso rischio. Il test rileva filamenti di DNA che sono liberamente presenti nel flusso sanguigno – DNA extracellulare. E in una donna gravida, i filamenti di DNA del nascituro sono presenti nel sangue e provengono dalla placenta.

Il test è utilizzato per il rilevamento preliminare di anomalie genetiche. Se è confermato, sono indicati test invasivi (amniocentesi o prelievo dei villi coriali - villocentesi).

Per scoprire l’identità di sesso, nel sangue cercano  frammenti del cromosoma Y che indica – maschietto. Poiché  è un test relativamente nuovo, il livello di precisione è difficile da determinare.                      Cosa influenza il risultato:

  • Qualità del plasma;
  • Tempo del test – più breve è l’età gestazionale, minore è la precisione;
  • al posto del bambino, è possibile rilevare la presenza di anomalie genetiche nella madre.

Uno studio del 2014 conferma che nel 10-20% dei casi i risultati non sono accurati. Questo significa che su 10 donne gravide, 1 o 2 non otterranno un risultato preciso. In caso di gravidanza multipla, non è il numero di maschietti, ma se c'è un solo maschio nel grembo.

Un’ecografia standard è il modo più semplice, sicuro ed efficace per scoprire se è un maschietto o una femminuccia. Anche se non si dovrebbe nemmeno abusarne. L’ecografia è strettamente per le indicazioni a certe tappe gestazionali, non quando i futuri genitori la vogliono. Lo screening a 18-22 settimane di gravidanza mostra al medico che il bambino si sta sviluppando correttamente ed è sano. Allo stesso tempo il medico si offre di pronunciare il sesso del bambino se i genitori lo desiderano. Perché l’ecografia mostra chiaramente la presenza del pene del bambino, che di solito è ben visibile.

I neo genitori dovrebbero sempre spiegare allo specialista se hanno bisogno o meno di sapere il sesso.  Anche possibile di chiedere di scrivere il sesso su un pezzo di carta e sigillarlo in una busta. Per poi  in presenza dell’altro genitore o se uno dei due non vuole sapere la verità.

Quando ci possono essere errori in un’ecografia:

  • Screening prima delle 12-14 settimane di gestazione;
  • Anomalie degli organi riproduttivi del feto;
  • Genitali nascosti (più comuni prima delle 18 settimane);
  • L’esperienza e le competenze del tecnico di ecografia.

Fino a 12 settimane - precisione della determinazione del sesso 54%, da 11 a 14 settimane - 75%, dopo 14 settimane - 100%.

Il metodo ecografico di Ramzi determina il sesso in base al lato dell’utero in cui la placenta aderisce. Il lato sinistro è femminile e il lato destro è maschile. Anche se il metodo è posizionato come scientifico, non ci sono studi affidabili su di esso. Detto questo, molte aziende sono disposte a guardare le immagini dell’ecografia intrauterina per un risultato accurato a pagamento. Tuttavia, è più facile e più affidabile aspettare un’ecografia standard del secondo trimestre.

Metodi casalinghi per ipotizzare il sesso del nascituro

Alcuni sostengono che a casa è possibile scoprire il sesso del bambino, utilizzando, ad esempio, test delle urine o test prenatali non invasivi per l’uso personale.

Nel contempo in cui un gran numero di test urinari sono venduti da farmacie, nessuno di essi è scientificamente accurato. Alcuni dichiarano che possono essere usati per scopi ricreativi, altri hanno un inserto all’interno che declina la responsabilità per il risultato. Anche se all’acquirente viene garantito il 100% dei risultati o un rimborso, tali prodotti si basano sul fatto che molti non chiedono il rimborso. Si basa anche sul fatto che il test è corretto il 50% delle volte, puramente sulla teoria della probabilità.

A differenza dei test urinari a domicilio, i test genetici sono basati su sviluppi scientifici e possono essere utili ai genitori in attesa. Richiede sangue materno, preso secondo tutte le regole. Il sesso è determinato dai frammenti di DNA fetale che presente nel sangue. Y indica un maschietto, se è assente significa che è una femminuccia. L’accuratezza del test è abbastanza alta – 95%. Si consiglia di fare il test non prima di 9 settimane di gestazione si raccomanda di lavarsi accuratamente le mani prima del prelievo, per non ridurre la precisione.

Metodi non scientifici per determinare se è una femminuccia o maschietto

Gli errori sono più comuni quando si usano metodi non scientifici per rilevare i tratti di genere nel feto. È quindi meglio che i neo genitori non facciano piani o si attacchino emotivamente a una prognosi volutamente inaffidabile.

La verità su alcune delle teorie di base che inevitabilmente sorgono non appena tutti scoprono lo stato “interessante” di una donna:

  • La nausea mattutina (iperemesi gravidica) è l’esempio più famoso di presagi popolari. Che afferma che più una donna gravida si sente male, più è probabile che dia alla luce una bambina. E sorprendentemente, esiste un po’ di verità in tutto ciò. Gli studi sostengono che una grave nausea mattutina nella maggior parte dei casi è associata a un feto di sesso femminile. Tuttavia, questo non è un’indicazione al 100% che è femminuccia, solo che è più probabile che sia femmina e non maschio. Ma quanto è alta questa probabilità? I dati del 2004 hanno mostrato che nel 50% dei ricoveri ospedalieri per iperemesi nelle donne gravide, sono nate le femminucce. E se una donna era costretta a passare più di 3 giorni in ospedale, la probabilità saliva all’80%;
  • Sensazione intuitiva. Alcune persone sostengono di poter percepire se stanno per avere un maschietto o una femminuccia. Tale metodo si basa sull’intuizione dei genitori piuttosto che su segni e sintomi. Un piccolo studio ha mostrato che le persone istruite con l’università  erano certi al 71% delle volte nel determinare il sesso del loro bambino.  Al contrario, le persone comuni con un’istruzione superiore, potevano farlo solo il 43% delle volte. Non è ancora chiaro come il livello di istruzione influenzi sulle capacità intuitive. Tuttavia, non ci sono prove affidabili che l’intuizione possa servire come misura affidabile della determinazione del sesso;
  • La frequenza cardiaca fetale. Alcuni scienziati sostengono che il cuore di una femminuccia batte più velocemente nell’utero di quello di un maschietto. Tuttavia, la vera ricerca scientifica non lo ha confermato. Non c’è una differenza statisticamente significativa tra il battito cardiaco di un feto maschio e uno femmina;
  • La forma e la dimensione della pancia. Un altro mito popolare comune. Il che ci dice che se la pancia è alta e rotonda come una palla, sarà sicuramente un maschietto. Tutto ciò può sembrare scientifico, ma nessuno può dire il sesso di un bambino valutando la pancia della madre. La forma e le dimensioni sono più legate alla predisposizione genetica, al numero di gravidanze e al peso prima del concepimento;
  • Test con bicarbonato di sodio. Presumibilmente controlla l’acidità delle urine, che, secondo i sostenitori, è correlata al sesso del feto. Per farlo, si mescola l’urina della madre con il bicarbonato di sodio. Se la miscela frizza e fa le bolle, il bambino sarà maschio. Se non c’è reazione, sarà femmina. Questa può anche sembrare un’affermazione valida. Tuttavia, non funziona. L’acidità dell’urina non ha niente a che vedere con il sesso del nascituro. Il livello di acidità delle urine è influenzato dal grado di idratazione del corpo, una dieta costante, sport e attività fisica. Ma non  il sesso del bambino nel grembo materno;
  • Il periodo del concepimento. Secondo antiche informazioni cinesi, l’età della madre e il mese di concepimento influenzano sul sesso del bambino. Alcuni miti dicono che il concepimento nei mesi dispari produrrà una femminuccia e nei mesi pari un maschietto. La stagione ha anche un suo significato. Uno studio del 2003 che ha coinvolto 14.000 bambini ha scoperto che i maschietti hanno più probabilità di essere concepiti in autunno e le femminucce in primavera;
  • Test dell’anello. E necessario prendere un anello e appenderlo a un filo sopra la pancia. Secondo la leggenda, se l’anello gira in loop, allora ci sarà un maschietto, se da un lato all’altro – femminuccia;
  • Il peso del partner - compagno. Un altro mito si concentra sul genitore che non è in dolce attesa. Se aumenta di peso durante la gravidanza della propria compagna, sarà un maschietto. In caso contrario, sarà una femminuccia. Non c’è nessuna prova medica o scientifica che colleghi l’aumento di peso del partner al sesso del bambino. Tuttavia, capita che il marito ingrassi o abbia la nausea, così come la moglie. Questa condizione è nota come sindrome di Couvade;
  • Preferenze alimentari. Il desiderio di mangiare tanto è un segno noto a tutte le donne in dolce attesa. Secondo il metodo, certe preferenze alimentari possono indicare la presenza di un maschietto o  femminuccia nel grembo. Dolci e latticini danno il segno che è una femminuccia. I cibi salati e piccanti – maschietto. Tuttavia, gli studi non confermano tali punti;
  • Oscillazioni emotive. È noto che forti sbalzi d’umore in una donna sono associati a un feto femmina, mentre uno stato emotivo calmo indica che dentro c’è un maschio. Si potrebbe supporre che i livelli di estrogeni sarebbero più alti quando il feto è una femminuccia, e i livelli di testosterone sarebbero più alti quando il feto è un maschietto. Ma tutto ciò non è veritiero. Anche se gli ormoni influenzano l’umore di tutte le persone, i loro livelli non dipendono dal sesso del feto. Gli ormoni nel liquido amniotico non sono affatto gli stessi ormoni che si trovano nel sangue della madre. E gli sbalzi d’umore durante la gravidanza sono comuni;
  • Le caratteristiche dell’aspetto della donna. I presagi popolari dicono che se una donna ha i capelli opachi e la pelle grassa, sta per avere una bambina. I brufoli sul viso sono anche la prova di un feto femminile. E alcuni sostengono che i genitori di una bambina hanno una certa “radiosità speciale” sul volto. Queste teorie non sono assolutamente supportate dalla scienza, ma continuano ad esistere.

Tutti i programmi di FIVET offerti da Feskov Human Reproductive Group prevedono necessariamente lo screening genetico dell’embrione, durante il quale i futuri genitori possono anche scoprire il sesso del bambino. Tuttavia, questa è una questione personale per ogni partner della coppia.


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