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Notizie nel mondo di tecnologia di riproduzione assistita

Jul 17, 2017

Riprodottologia, embriologia, genetica sono le scienze che camminano insieme. Le scoperte in una di loro fanno le svolte in parallelo all'altra. Il progresso scientifico sta andando avanti con tale velocità che per una persona comune a volte è difficile da immaginare in quale direzione e quanto lontano si fa un altro salto. E se ancora qualche 30-40 anni fa la tecnologia di riproduzione assistita, in particolare "fecondazione in vitro", sembrava una fantasia, oggi è una terapia del tutto palpabile nel trattamento della sterilità. Tanto più le nuove scoperte che eccitano i nervi anche dei benpensanti più persistenti e duri.

Clamori di Ucraina

Forse la scoperta più provocatoria nel mondo della riproduzione in Ucraina è stata la nascita del bambino da tre genitori. Prima di questo, solo i due bambini del mondo sono nati in questo modo. Ma il clamore non è solo il fatto di tale procedura. Per effettuare queste manipolazioni scienziati ucraini hanno utilizzato il metodo di trasferimento pronucleare, innovativo del suo tipo.

Fino a gennaio 2017, quando nasce il bambino ucraino con un set di geni da tre genitori, per i scopi simili venivano utilizzati ovociti non fecondati. Prima si ricostruiva l'ovocito - si trapiantavano i mitocondri di cellula donata, e poi si faceva la fecondazione stessa. Scienziati ucraini sono stati in grado di fare il primo collegamento di cellula materna e quella di donatrice in fase di effettiva inseminazione. Questo schema è stato progettato per consentire di avere i bambini geneticamente sani alle donne che hanno gravi anomalie cromosomiche che passano al bambino tramite i difetti mitocondriali. Da un ovocito donato nascituro riceve un totale di 37 geni, e dai genitori oltre 25 000. Terapia sostitutiva mitocondiriale, anche se ha causato un putiferio in tutto il mondo, ma tuttavia è l'unico modo provato per risolvere oggi i problemi genetici più complesse nel nascituro.

Cosa c'è di nuovo nel mondo

Il problema della  nascita di bambini senza malattie ereditarie si discutte ampiamente dagli scienziati di tutto il mondo. Ma come influenzare il genoma, quando si è già verificato il concepimento? Nel grembo materno è impossibile di farlo. Di nuovo viene ad aiutarci la fecondazione in vitro, ECO. Oggi è efficace la diagnosi genetica preimpianto che permette di identificare anomalie cromosomiche nell'embrione. Però in realtà quella è la scelta, cioè una selezione di embrioni sani.

In Cina, all'inizio dell'anno, la prima volta è stato effettuato un test di successo di tecnica CRISPR/Cas9 sugli embrioni vitali che permette di correggere, in un certo modo di "modificare" il genoma umano. Fino a questo punto tali esperimenti hanno avuto luogo solo negli adulti. Questo esperimento sta solo all'inizio del percorso verso la pratica clinica, ma tuttavia si può parlare di suo possibile futuro rivoluzionario.

E tali notizie, come la nascita di un figlio dopo 16 anni di crioconservazione degli embrione, il parto utilizzando tecnologia di riproduzione assistita in età di oltre 65 anni, la scoperta del gene di infertilità già non possono sorprendere nessuno. Questa è la realtà della vita moderna. La riproduzione Postmortem, nascita dei nipoti dai nonni ed altri schemi di uso di  tecnologia di riproduzione assistita già sono frequenti. Con la crescente domanda per la fecondazione in vitro e le possibilità della medicina moderna nel prossimo futuro non ci sarà nulla di impossibile.


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Cosa aspettarsi nel futuro o Uomo artificiale

La soluzione del mistero di concezione dagli scienziati, i processi di formazione e di crescita dell'embrione e le altre meraviglie della scienza tanta gentehanno immerso in stato di shock. Però non dobbiamo dimenticare che gli scienziati sono le persone che risolvono i problemi globali dell'umanità, e, soprattutto, fanno le loro scoperte con i migliori intenzioni. Il trattamento di sterilità è uno di loro. Dove va la scienza in questo problema nel futuro?

Ogni giorno i media ci informano di nuove scoperte in questo campo. Uno di loro è stato un utero artificiale. Sì, è una realtà. Gli scienziati hanno creato il prototipo del corpo femminile che garantisce il funzionamento dell'embrione della pecora per lungo tempo. Questo fatto non solo salverebbe i bambini prematuri della primissima età, ma affronterebbe anche le questioni etiche di maternità surrogata.

Parallelamente con l'utero artificiale siamo venuti a conoscenza della possibilità di ottenere le cellule staminali stabili coltivate artificialmente che sono totipotenti - possono trasformarsi sia a quelle dell'embrione, che a quelle extraembrionali. Prima di questo ci sono stati tentativi riusciti di formare dalle cellule staminali comune quelle riproduttive artificiali. Così, non è lontano il tempo in cui sarà possibile coltivare un ovulo o spermatozoo dalla pelle.

Non possiamo ignorare il fatto che gli scienziati sono riusciti a coltivare il primo embrione artificiale al mondo nel 2017. Per fare questo sono state utilizzate le cellule staminali embrionali e del trofoblasto, cioè praticamente senza gameti. Esperimenti simili sono stati effettuati, ovviamente, non sui tessuti umani. Però sono in grado di dare le risposte a molte domande: perché succedono gli aborti, come nascono i problema nella fase di divisione cellulare nell'embrione, e così via.

Lo sviluppo della scienza con tale veloicità certamente causa la reazione negativa di molte persone. Ci sono dispute etiche e morali del problema. Ma, tuttavia, tali scoperte sono sempre più a servizio dell'uomo. Una coppia sterile che ha, ad esempio, un esausto margine ovulatorio della donna o assenza dell'utero, e al suo marito è stata diagnosticata azoospermia, può avere figli biologicamente carnali e geneticamente sani senza servizi di una madre surrogata. Sembra incredibile? Chi vivrà vedrà!

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