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Legislazione

I vantaggi della legislazione ucraina in materia della maternità surrogata:

1. Voi (genitori genetici) siete totalmente protetti contro il rischio che la madre surrogata prenda il bambino con lei, giacche questa azione sarà un delitto penale. Solo voi si considerano come genitori del bambino (secondo l´articolo 123, clausola 2 del Codice di Famiglia dell'Ucraina).

2. Un sistema multilivello della protezione di compiti e obblighi della madre surrogata e dei diritti dei genitori genetici.

3. Con la formalizzazione del certificato di nascita per il vostro bambino voi sarete indicati nella colonna "madre e padre".

La Legge dell'Ucraina 

Le relazioni tra la madre surrogata e il cliente sono regolate dal contratto firmato in piena conformità ai seguenti elementi: 

А) L'articolo 1 del codice civile dell'Ucraina define che il Diritto Civile regola i rapporti personali morali (immateriali) e patrimoniali (materiali) (rapporti civili) che si basano sulla ugualità giuridica, l'atto volontà libero, indipendenza patrimoniale dei loro partecipanti.

L'articolo 6 del Codice civile dell'Ucraina, che definisce che:

1. Le parti hanno il diritto di concludere il contratto che non è previsto da atti di legislazione civile, ma che corrisponde alle basi generali della legislazione civile. 

2. Le parti hanno il diritto di regolare nel contratto che si prevede dagli atti di legislazione civile, le relazioni che non sono regolate da questi atti.

3. Nel contratto le parti possono partirsi dalle disposizioni dei atti della legislazione civile e regolare le sue relazioni ad libitum.

Secondo il contratto le parti non possono ritirarsi dalle disposizioni dei atti della legislazione civile, se in questi atti questo è indicato direttamente, così come nei casi in cui l'obbligatorieta delle norme di diritto civile per le parti si deriva dal loro contenuto o dall'essenza di rapporti tra le parti.

4. Le norme della prima parte, la seconda parte e la terza parte di questo articolo si applicano anche alle competenze unilaterali.

L'articolo 627 del codice civile dell'Ucraina, che definisce la libertà contrattuale.

Così, la conclusione del contratto, secondo il quale una parte si assume a fornire all'altra parte i servizi della gestazione del bambino concepito usando il metodo della fecondazione in vitro, e l'altra parte si assume a accettare e pagare per i servizi forniti, corrisponde pienamente ai requisiti della legge.

L'articolo 628 del Codice civile dell'Ucraina, che definisce il contenuto del contratto.

L'articolo 629 del codice civile dell'Ucraina, che definisce l'obbligatorietà del compimento del contratto.

L'articolo 639 del Codice civile dell'Ucraina, che definisce la forma del contratto.

B) L'articolo 123 del Codice della Famiglia dell´Ucraina regola le questioni della figliazione del bambino concepito con l'uso delle tecniche di riproduzione assistita. Così, la seconda parte di questo articolo definisce che i coniugi che hanno concepito il bambino con l'aiuto delle tecnologie della riproduzione assistita si considerano come suoi genitori legali.

Inoltre, sottocomma 2.2 della clausola 2 del decreto del Ministero della Giustizia di Ucraina №140 / 5 del 18.05.2003 stabilisce l'ordine di formalizzazione della responsabilità genitoriale dei coniugi in virtù del consenso in forma scritta autenticato e certificato alla realizzazione di tali azioni dalla parte della donna che ha messo alla luce il bambino.

Così, tali norme della legislazione vigente dell'Ucraina definiscono che i coniugi che sono i clienti secondo il contratto con la madre surrogata sono considerati in modo inequivocabile come i genitori del bambino concepito utilizzando le tecnologie della riproduzione assistita.

Le relazioni della madre surrogata, il cliente e l'instituzione medica sono regolati dal contratto che si conclude riguardo alla procedura della fecondazione in vitro. 

Le parti sono guidate dalle norme della legislazione di Ucraina stipulate nella clausola А, e dai seguenti articoli:

1. L'articolo 4 della Legge dell'Ucraina "Basi della legislazione dell'Ucraina sulla salute pubblica", secondo il quale uno dei principi fondamentali della protezione della salute sono:

- un carattere poliedrico dell'economia della salute pubblica e il suo finanziamento, il raggruppamento delle garanzie statali con demonopolizzazione e l'incoraggiamento dell'attività imprenditoriale e concorrenza;

-  decentramento dell'amministrazione statale, lo sviluppo di istituzioni di auto-gestione e dell'indipendenza dei impiegati e funzionari della salute pubblica sulla base legale e contrattuale.

2. L'articolo 48 della legge di Ucraina "Basi della legislazione ucraina in materia di salute pubblica", che prevede l'applicazione della fecondazione artificiale e impianto dell'embrione in conformità con le condizioni stabilite dal Ministero della Salute pubblica di Ucraina, secondo le caratteristiche mediche della donna maggiorenne con cui tali azioni vengono eseguite sulla condizione della presenza del consenso scritto dei coniugi, la garanzia dell'anonimato della donatrice e manutenzione del secreto medico.

3. L'Articolo 38 della legge dell'Ucraina "Basi della legislazione di Ucraina sulla salute pubblica" definisce la libertà di scelta del medico e dell'istituzione di medicina da parte del paziente.

4. L'Articolo 79 della legge dell'Ucraina "Basi della legislazione di Ucraina sulla sanità pubblica", che definisce che secondo la legislazione vigente le istituzioni della sanità pubblica, i cittadini e gruppi di cittadini hanno il diritto di concludere i contratti indipendenti con civili stranieri e le persone straniere con tutte le forme di cooperazione, a partecipare alle attività delle organizzazioni internazionali relative alla realizzazione di attività economiche esterne.

Così le norme sopraddetti della legislazione ucraina regolano la possibilità della entrata delle istituzioni di medicina nei rapporti contrattuali con le persone fisiche e giuridiche al fine di fornire i servizi medici, incluso per fornire i servizi relativi alla fecondazione in vitro.

Il decreto № 24 del 04. 02. 1997 del Ministero della Salute Pubblica di Ucraina definisce l'ordine e condizioni di svolgimento della procedura di inseminazione artificiale.

 Questo documento prevede che:

- la realizzazione della procedura dell'inseminazione artificiale viene eseguita in istituzioni sanitarie accreditate (clausola 1.2);

- La questione della realizzazione del procedimento si risolve secondo la richiesta della donna che è legalmente abile, con la quale si deve effettuare questa procedura particolare, dopo la formalizzazione della domanda dei coniugi e la loro esame medica (clausola 1.3);

- L'età della donna, con la quale deve essere realizzata la procedura di fecondazione artificiale (in vitro), non deve superare i 40 anni.

Inoltre, né l'articolo 48 della legge dell'Ucraina "Basi della legislazione di Ucraina per la salute pubblica" né le norme dell'Ordine №24 del 1997/04/02 del Ministero della Salute Pubblica del l'Ucraina contengono nessun riferimento a quello che la donna, secondo la domanda della quale si realizza la procedura di fecondazione artificiale, deve essere obbligatoriamente uno dei coniugi che hanno dato il loro consenso alla realizzazione di questo procedimento e che hanno assunto i doveri dei genitori riguardo al bambino. 

Così, secondo il contenuto delle norme della legislazione vigente dell'Ucraina è ben evidente
una mancanza di qualsiasi restrizione possibile alla fornitura di servizi della fecondazione in vitro dalla instituzione medica, salvo le controindicazioni mediche personale alla realizzazione di tale procedimento.

Anche si deve notare che:

La Convenzione della protezione dei diritti e della dignità della persona umana riguardo all'applicazione della biologia e della medicina, la Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina del 4º di aprile 1997 stipulano le cose seguenti:

Gli interessi e la prosperità di una persona particolare prevalgono sugli interessi esclusivi di tutta la società o la scienza (articolo 2).

Le parti, tenendo conto delle esigenze mediche e le risorse che sono disponibili, adottano le misure corrispondenti per garantire (nell'ambito della loro giurisdizione) un accesso di dritti uguali alla assistenza medica di qualità adeguata ( L'articolo 3).

La clausola sulla fecondazione in vitro e il trapianto di embrioni, adottata dal 39 ° assemblea medica mondiale (Madrid, Spagna, ottobre 1987) afferma:

La fecondazione in vitro e trapianto di embrioni sono i metodi medici disponibili in molti paesi per il trattamento della sterilità. Questo metodo può essere utile sia per pazienti separati, sia per la società in totale, non solo controllando la sterilità, ma anche contribuendo alla scomparsa di malattie genetiche e stimolazione delle ricerche di base nel campo della riproduzione umana e contraccezione.

Dal punto di vista morale e scientifica l´assistenza medica alla riproduzione humana
è giustificata in tutti i casi di infertilità, che non cede alla cura medica o chirurgica convenzionale.

In tutti questi casi il medico può agire solo nel caso di un consenso pieno e informato dei donatori e riceventi. Il medico deve agire prima di tutto nell'interesse del bambino nato a seguito dello tratamento.

E riguardo a questa questione, la Conferenza medica mondiale accoglie con favore e appoggia la fecondazione in vitro. Dopo, nell´articolo si tratta dei conflitti potenziali morali e legali che possono avere luogo quando si usano i ovuli, sperma ed embrioni di donatori. Tuttavia, in generale, l'uso dei materiali di donatori mentre si fa il trattamento della FEC (FIV) non solo non è vietato, ma anche è appoggiato, prestando attenzione alla necessità di rispettare le norme della legislazione nazionale per effettuare la procedura.
Neanche le norme negano la possibilità di utilizzare il principio di cosidetti genitori sostituibili, secondo il quale un donna da il suo consenso alla inseminazione artificiale per concepire il bambino che dopo sarà adottato dall'uomo o la sua moglie. 

L'Assemblea medica mondiale non approva la realizzazione delle procedure che hanno a che fare con la fecondazione in vitro per scopi commerciali.

Così, i rapporti e relazioni tra il cliente e la madre surrogata, in principio, non sono condannati dall'Assemblea medica mondiale. Se il cliente si assume tutti le costi riguardo al mantenimento della madre surrogata durante la gravidanza, garantendo così un modo che si favorevole al massimo per lo sviluppo del feto, dunque, una interpretazione cosí della spesa del cliente ben corrisponderà ai principi della disposizione.